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Archive for giugno 2008

Democrazia

Il dizionario Garzanti riporta questo significato per la parola “democrazia”:

forma di governo in cui la sovranità appartiene al popolo, che la esercita direttamente o mediante rappresentanti liberamente eletti: democrazia diretta, indiretta, parlamentare, rappresentativa; democrazia costituzionale, regolamentata da una costituzione.

Credo che la democrazia, così come il perdono crsitiano, siano strumenti adatti a nobili fini, ma su cui le possibilità di fraintendimento e speculazione siano davvero tanti.

In democrazia il popolo è sovrano.  In democrazia ciò che rende sovrano il popolo è la Legge. In uno stato in cui il popolo non rispetta la legge il presupposto della democrazia viene meno. In particolare quando le istituzioni leggittimate dal voto popolare violano la legge, di democrazia non ce n’è nemmeno a pagarne.

Ancora peggiore è la situazione in cui il popolo è incosciente ed ignorante. In Italia, si sa, a fianco di un imbarazzante livello culturale, si pone un disarmante controllo dell’informazione. Quindi il popolo, anche se volesse uscire da questo stato di ignoranza, non potrebbe documentarsi per esercitare il potere democratico. I giornali le TV e tante altre forme di informazione offrono notizie false, condiziano l’opinione pubblica e il popolo, credendo di vivere in un contesto democratico, leggittima inconsapevolmente le violazione di chi lo governa. Un popolo così non vive in democrazia.

Questo stato di cose, misto all’arroganza di chi non sa ma crede di sapere, rende il sistema ancora più perverso. Nei luoghi d’informazione troppi ignoranti urlano le loro opinioni palesemente faziose ed in alcuni casi palesemente senza fondamento intellettuale. Compito di chi ha ancora un minimo di dignità è non permettere a questi sciocchi di urlare falsità. Questo non credo sia mancanza di democrazia, ma solo un eccesso di accortezza e di patetica apprensione verso un sistema che si sfalda a ritmi paurosi.

In questo spazio si esprimono opinioni. Sicuramente pensate, non sempre giuste. Questa è la regola.

Adt

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Qui Matese libero 2.0

E’ da qualche giorno che non scrivo nulla. Certo ho avuto il mio da fare ma la ragione è ben altra. Quando ho deciso di creare un blog ero spinto da tanti buoni propositi e da tanta voglia di crescere. Mi chiedevo: in un paese della periferia dell’Europa, nel profondo sud Italia esiterà qualcuno che abbia ancora voglia di confrontarsi seriamente!!! Mi sbagliavo. E questa delusione ha portato via la volgia di scrivere, di provare un con confronto serio.

Le persone in grado di confrontarsi validamente sono poche e sono ormai avvilite da questo “luogo” che mette al bando chiunque pensi un pò di più. Quello che resta è un folto gruppo di finti pensatori, persone che non hanno un punto di vista proprio ma ricevono stimoli dalla televisione e da chi, come loro, non cerca di crearsi un proprio punto di vista, ma ne prende in prestito uno bello e fatto.

Così questo spazio è diventato un pò come i programmi di Maria de Filippi, dove schiere di ignoranti urlano la propria opinione per il mero piacere di sentirsi dalla parte della ragione, senza porsi il minimo dubbio in merito alla veridicità di quello che dicono.

Un confronto valido si basa su opinioni e non su critiche sterili. Quindi correggo ulteriormente la rotta.

Da oggi niente più commenti anonimi insensati. Resta la possibilità dell’anonimato ma ogni commento verrà moderato. Ciò che non conterrà considerazioni sensate non verrà pubblicato.

Adt

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No comments

Intercettazioni eliminate, Alitalia quasi finita, esercito per le strade, varie leggi ad personam, moratorie e critiche dalla Comunità Europea…

Sono passati solo 2 mesi.
Ma bisogna aspettare la fine del mandato!!!!!!

Contenti Voi.

PS. però pensandoci, se avesse vinto la sinistra saremmo stati tanto meglio? Credo proprio di no!

Dio salvi l’Italia!!!!

Adt.

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La Cazzata dell’anno

E’ con emozione che questo blog assegna il premio “Cazzata dell’anno” all’ On. Gasaparri del Popolo delle libertà. Ci era arrivato vicino con la legge sulle telecomunicazioni, ma questa volta ha sbaragliato tutti! Pronunciando questa frase ad un giornalista del Corriere della sera, interpellato in merito all’uso dei militari nelle città italiane, note per l’elevatissimo grado di rischio-criminalità, ha strappato il premio di mano agli inseguitori:

“chi non vuole l’esercito vuole in realtà mafiosi e camorristi”.

Forse nessuno ha spiegato a Gasparri che i mafiosi migliori stanno al parlamento. Gli siedono a fianco e gli stringono la mano tutti i giorni.

Antonio Di Tucci

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Irresponsabili o incompetenti?

Quando Berlusconi ha vinto le elezioni, lo scorso 13 aprile, tutti hanno detto che era ora di stare zitti, di lasciar fare, di aspettare la fine del mandato per tirare le somme. Ma secondo una veloce valutazione fatta in questi 3 mesi, , se continuiamo così, alla fine del mandato non ci arriveremo…

Credo che questo breve periodo sia abbastanza per poter chiedere a questi signori di tornare a casa.
Io non capisco se Berlusconi è più irresponsabile o incompetente. E ancor di più non comprendo se la gente che l’ha votato sia più irresponsabile o incompetente. Mi direte che non si poteva votare PD e vi do ragione, ma qualcuno riesce a comprendere l’entità dei danni che quest’uomo sta facendo?
Sta avviando una politica energetica che parte in ritardo di 20 anni rispetto all’Europa, con strumenti che 20 anni fa erano già vecchi. Poi sta regalando altri 300 milioni di euro ad Alitalia. Una compagnia aerea mandata la macero dai grandi manager che solo l’italia sa dare. In campagna elettorale ha cacciato Air France per fare la cordata e oggi si scopre che l’unica cordata l’abbiamo presa noi, in faccia, pagando con le tasse che dovrebbero servire ai nostri figli per farsi un futuro una compagnia in perdita. Aveva mille idee Silvio prima delle elezioni, dove sono? Neanche l’Aeroflot, la compagnia con il più alto numero di aerei precipitati ci ha voluto (io con Aeroflot ho volato 4 volte…DIO MIO!). Ed è qui che ci si pone la domanda: Irresponsabile o incompetente? Sta facendo chiudere una compagnia aerea perchè incapace o perchè vuole fare il duro e non mollare, sperando di trovare presto l’ispirazionie? …O forse sta facendo svalutare il titolo in borsa e deprezzare il valore dell’azienda per farla comprare a qualche fidato amico, dopo avergli pagato i debiti con i nostri soldi?
E la legge sulle intercettazioni? Degna di un modo di fare da chi della democrazia non ha alcun rispetto. Ed alcuna congnizione. Una legge come questa non fa altro che legittimare comportamenti illeciti. Chi vuole far rispettare la legge e ordina le intercettazioni va dentro per 5 anni e chi i reati li commette può farlo senza essere spiato. Ma se qualcuno non ha nulla da nascondere perchè non dovrebbe essere intercettato? La privacy? E’ imbarazzante questa risposta!

Ed ancora l’ICI che per toglierla di mezzo sembra abbia tagliato spese alle infrastrutture (a quelle che servono, mica al ponte!!!). La fila è lunga e lo spazio è poco…per ora mi fermo qui.
Non riesco a togliermi dalla testa che il modo di fare di questi signori sta cambiando la nostra società in peggio. False promesse, elogio dei mafiosi e tanta gente che non si accorge di nulla. Che crede che questa sia la strada giusta, forse perchè non ha più nulla in cui credere e perchè non sa più cosa significhi vivere in uno stato civile.

Vi lascio una frase di Indro Montanelli, uno degli ultimi intellettuali di questo paese che si permette il lusso di metterli al bando, gli intellettuali.

“La scoperta che c’è un’Italia berlusconiana mi colpisce molto: è la peggiore delle Italie che io ho mai visto, e dire che di Italie brutte nella mia lunga vita ne ho viste moltissime. L’Italia della marcia su Roma, becera e violenta, animata però forse anche da belle speranze. L’Italia del 25 luglio, l’Italia dell’8 settembre, e anche l’Italia di piazzale Loreto, animata dalla voglia di vendetta. Però la volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l’avevo vista né sentita mai. Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo”. (dall’intervista a Montanelli di Laura Laurenzi, 26 marzo 2001)

Antonio Di Tucci

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Non ho ben compreso la scelta del governo Berlusconi di investire nell’energia nucleare. Non ne capisco la ratio. A patto che ne abbia. Investire oggi nel nucleare nasce dalla necessità di raggiungere l’indipendenza energetica e di abbattere i costi dell’energia, ormai voce di spesa notevole nei bilanci statali. Prima di scegliere allora, il governo avrebbe dovuto consultare degli esperti, perchè usando la logica minima prevista dal buonsenso, sembra che l’idea sia un alquanto scadente.

L’indipendenza energetica potrà certo essere raggiunta, nel giro di venti anni, secondo il premio nobel per la fisica Franco Rubbia. Il problema che però mi pongo riguarda come si evolve il Mondo in campo energetico. Tutti gli stati industrializzati, oggi usano centrali elettriche o nucleari per far fronte alla forte domanda di energia. Su questo non ci piove. Ma è vero che tutti gli stati industrializzati hanno compreso la necessità di ricorrere a fonti energetiche rinnovabili per garantire, a chi verrà, un futuro certo. Uno stato come la Germania ad esempio usa ancora le centrali nucleari, a carbone ed a gas, ma ha deciso, lo scorso anno, di investire in ricerca, per risolvere, nei prossimi 50 anni il problema dell’approviggionamento energetico. Oggi usa il nucleare per la massa critica, ma domani vivrà di energie rinnovabili. Se noi oggi investiamo nel nucleare tra 50 anni staremo usando una fonte energetica ormai obsoleta. Secondo Rubbia avremo le nostre centrali nel giro di 10 anni e in venti riusciremo a disporre della tecnologia adatta per il loro funzionamento. Tra 40 anni le centrali copriranno, con l’energia prodotta, l’investimento sostenuto, ma nemmeno allora riusciremo ad abbassare il costo dell’energia, perchè avremo il problema delle scorie. L’Italia non dispone di siti di stoccaggio delle scorie nucleari. Affidarle a stati terzi genererà un costo che non ci permetterà il riparmio desiderato.

Investire oggi nel nucleare ha lo stesso significato di un investimento in calcolatrici fatto venti anni fa, quando vennero commercializzati i primi personal computer. Mi preoccupa il fatto che il mondo va in un’altra direzione e noi non ne teniamo mai conto. I Guru dell’economia e dello sviluppo prevedono, nei che prossimi 30 anni il problema energetico sarà risolto, in gran parte, dalla localizzazione dei sistemi produttivi. E per localizzazione si intende “fatto in casa”. Prodotto in piccole quantità in base alle proprie necessità e noi invece tendiamo alla centralizzazione della produzione.

Oggi con l’investimento in nucleare ci si beffa del futuro. Ancora una volta, come da 50 anni si pensa alle necessità dei grandi speculatori senza pensare al futuro dei nostri figli ed ancora una volta a sostenere questo modo di fare, a mio avviso sbagliato, è quel fare ottuso di chi non guarda ad un palmo dal proprio naso e che definisce tesi come questa “contro progresso”, senza comprendere che il progresso non è fare e basta, ma pensare e poi fare.

E’ certo vero che Nessuno può dire chi ha ragione, ma basterà “solo” assettare 50 anni, per capire se le nostre scelte hanno dato frutti oppure o no.

Antonio Di Tucci

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Sembra l’abbiano sgamato a giustinofortunato! E come per magia, il parco ha pubblicato sul suo sito il bando di concorso! Sembra che qualche amministratore, tra i pochi coraggiosi rimasti, abbia sollecitato tutti i sindaci dell’area ed abbia promesso ferro e fuoco se non verrà prorogata la data di chiusura del bando….

Vi terrò informati sulle avventure di GIUSTINOFORTUNATO. Alla prossima avvincente puntata!

Antonio Di Tucci

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