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Archive for febbraio 2008

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E’ strano che ancora si parli di inceneritori e che si possa ancora considerarli un’alternativa valida. E’ strano ancora di più, che gli inceneritori li vogliano i cittadini, prima di politici e lobbisti. Non capisco queste posizioni, ma credo siano dettate da una seria mancanza di conoscenza in merito al problema. Provo a spiegarvi (di nuovo) la differenza tra differenziare ed incenerire.

Un inceneritore o termovalorizzatore (sono la stessa cosa) è una struttura in cui l’immondizia viene bruciata. A parte il problema ecologico che questi generano – un inceneritore produce particelle piccolissime (0,2 micron) che respiriamo e arrivano fin dentro le nostre cellule e sono altamente cancerogene – gli inceneritori non generano alcuna economia. Vi spiego perchè.

Un inceneritore è costruito con soldi che paghiamo noi nelle bollette Enel (circa il 7% di ogni bolletta alimenta il CIP 6). In merito all’energia che produce, questa serve solo a gestire l’inceneritore stesso e non a dare energia alle case dei cittadini. Un inceneritore infatti brucia immondizia, che diventa energia ma che serve solo a farlo funzionare. Nauturalmente l’inceneritore è di proprietà di grandi gruppi aziendali che ricorrendo ad economie di scala e scopo, usano poca mano d’opera a fronte di guadagni a 9 zeri.

La raccolta differenziata invece è una soluzione più ecologica e sicuramente più redditizia. Vi spiego.

Differenziare l’immondizia è si un lavoro di diffcile attuazione, che richiede un impegno logistico notevole, ma è una soluzione che offre lavoro a molte persone. Gruppi di comuni danno vita a dei consorzi che vengono pagati con soldi dello stato, questo è vero, ma necessitano dell’impiego di numerose persone. Le assunzioni quindi sarebbero tante. Una volta raccolta poi l’immondizia, differenziata, andrebbe venduta a società che la lavorano per immetterla di nuovo sul mercato. Queste società pagherebbero per acquistare l’immondizia e questi soldi potrebbero coprire l’investimento sostenuto dai comuni per avviare la differenziata. La società che lavora l’immondizia poi avrebbe bisogno di altri lavoratori, per “ripulire” i materiali riciclati e rivenderla sul mercato.

Allora, se è così conveniente differenziare, perchè le televisioni e i politici dicono che incenerire è necessario? Creare una sola industria che gestisca l’immondiza bruciandola, fa guadagnare poche persone. L’imprenditore che incenerisce infatti, riceve i soldi dallo Stato e gestisce volumi di immondizia che gli permettono di guadagnare molto e investire niente. Di non dare abbastanza lavoro e di inquinare l’aria che noi e i nostri figli respireremo.

E poi differenziare costa, fare falò di immondizia no.

Differenziare l’immondizia significa invece distribuire la ricchezza tra più persone, dividerla sul territorio del consorzio tra imprenditori, lavoratori, esperti e indotto legato.

Capito perchè vi dicono che è meglio l’inceneritore o termovalorizzatore, che poi sono la stessa cosa?

Vorrei aprire un dibattito su quanto ho scritto e sentire il punto di vista di qualcuno che abbia conoscenze in merito, in modo da confermare o smentire la mia tesi. Vi prego di rispondermi.

Antonio Di Tucci

Se cliccate sulle scritte in verde sottolineate, trovere le spiegazioni di quanto scritto.

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Il palio dei pacchi

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Ah, mostri dell’umanità, gridava Candido; tali orrori fra un popolo che balla e che canta! Non potrei io uscire al più presto di questo paese ove le scimmie attizzano le tigri?

tratto da “Candido” di Voltaire

Che strano luogo viviamo! Un mondo dove gli eroi, quelli veri, vengono messi al bando, perchè pericolosi portatori di virtù positive. Da molto tempo ormai, l’Italia mette al bando intellettuali e cittadini volenterosi, per lasciar spazio a chi non merita neanche la carità cristiana.

Di questi tempi è facile imbattersi in ciarlatani vestiti da politici, che ci riempiono di bugie e false promesse. E’ facile incontrare chi, accecato da stupide ideologie, non fa mai la cosa giusta e spreca fiato a parlare di Fede. E’ facile incontrare predicatori inesperti, che non dicono la verità perchè non la conoscono. Arroganti figuri che argomentano verità contraffatte, filtrate da giornali che per il bene di pochi dicono solo tante bugie.

La difficoltà del confronto oggi, è data dall’incapacità di troppi di capire che, quello che sanno e che dicono, è solo fumo venduto dalle televisioni, che non ha niente a che fare con la realtà.

Quella realtà che non si può più raccontare, perchè più nessuno crede a quello che le televisioni non dicono.

Ma non è la dipendenza da palinsento che è grave! Grave è la mancanza di capacità critiche. Dottori, giovani e vecchi, con riconoscimenti accademici di ogni genere e grado, che non fanno analisi di quello che sentono e prendono tutto per buono. Farebbero bene a spiegargli che sapere, senza capacità di analisi e di critica, è nozionistica, buona per gareggiare al palio dei pacchi, non per confrontarsi da intellettuali!

Antonio Di Tucci

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Meglio tardi che mai

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C’era tangentopoli ed è stata derisa e criticata. Qualcuno ha detto, non è servita a nulla. C’era Mattei, c’era Falcone , Borsellino e altri cento, finiti ammazzati per mano di chi vuole il potere, ma con la corresponsbilità del popolo.

Ho visto gente sfilare con fiaccole in pugno in onore di sandra mastella. Prodi era vicino a mastella. I politici tutti erano vicini a mastella.

Chi adotterà il buon mastella alle prossime elezioni?

Quando parlo di gente indegna di vivere tutti si arrabbiano. Ma pensate davvero che qualcuno solidale con mastella o con qualsiaisi politico corrotto, possa essere degno di abitare questo mondo o almeno di sedere in parlamento?

Quelle sono le persone da individuare nella mischia, da marchiare e da mettere al bando. Quelli sono i punti morti del sistema, quelli che hanno reso questo posto un posto di merda.

Quelli che hanno avuto favori, che hanno fatto i furbi, quelli che l’hanno messo nel sedere a chi nella vita ha sempre lavorato onestamente. Perchè, caro lavoratore che ti sei spezzato la schiena per pochi soldi al mese, è anche tuo il merito del successo di chi ti ha fregato. Tu con la tua inerzia con il tuo non denuciare niente e nessuno, hai permesso che ti sfruttassero come uno schiavo!

E’ necessario cominciare a denuciare a ignorare questi animali. Tutti, anche chi commette piccoli sporusi. Iniziamo a mettere al bando chi ci sta fregando. Potrebbe essere un primo passo!

Antonio Di Tucci

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Ci sono 2 novità:

1) nella colonna di destra ho creato uno spazio che raccoglierà, fino al giorno delle elezioni, i programmi di tutti i partiti politici. Sto cercando su internet, ma non sono ancora tutti pronti. Vi prego di avvisarmi nel caso, prima di me, sappiate che qualche partito l’ha pubblicato.

Grazie per la collaborazione

Cliccate sul nome del partito per visualizzarne il programma politico.

Spero di poter fare lo stesso con le liste dei candidati.

Non tutti i programmi sono stati condensati in una pagina semplificativa, molti quindi dovete scaricarli dal sito a cui vi collega il link.

2) AVVISO AI CITTADINI DI PIEDIMONTE:

Domenica 24 Febbraio in piazza Carmine, dalle ore 15 alle ore 19,

Il Comune di Piedimonte Matese in collaborazione con Consorzio CE 1  e  Legambiente di Piedimonte Matese  effettuerà una raccolta straordinaria di carta, vetro e plastica.

I materiali riciclabili vanno consegnati dai cittadini e dalle famiglie in buste separate.Cosa raccogliere?

CARTA: giornali, riviste, libri, quaderni, fotocopie e fogli, cartoni piegati, imballaggi e scatole;

PLASTICA: bottiglie di acqua e bibite (schiacciate per ridurne il volume) flaconi, detersivi, vasetti di yogurt;

VETRO: bottiglie, vasetti (senza tappi in metallo), bicchieri.

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Una lettera

L’Italia pensa al voto. Il 13 Aprile è vicino, le forze politiche prendono la rincorsa per il grande salto. Ancora una volta l’elettorato più stupido e più opportunista dei “paesi industrializzati” regalerà a questo gruppo di incompetenti altri 5 anni di “dolce vita”.

Ma in disparte, all’ombra di questo show mediatico, c’è una parte d’Italia che da questo sistema non avrà nulla, e che, suo malgrado, continuerà a vivere di stenti ed a soffrire delle mancanze di questa classe politica.

L’esempio è questa lettera che un Amico mi ha consigliato di pubblicare sul blog. La lettera è apparsa sul blog di Beppe Grillo. E’ estremamente toccante ed è una delle tante prove che qualcosa in questo paese va male. Qualcosa che deve essere cambiato e che possiamo cambiare solo noi, dal basso, con il nostro voto, con le nostre scelte, con la nostra dignità.

Prendetevi qualche minuto e leggete…

Lettere come questa ne arrivano ogni giorno al blog. Mi lasciano dentro un vuoto. Mi sento derubato del futuro insieme a chi scrive. Nessuno parla più del futuro, del domani. Viviamo in un eterno presente. E crediamo che questa sia la vita, senza possibilità di cambiare. Su la testa! Cambiamo questo Paese!

Beppe Grillo

“Ieri era una splendida domenica di sole, uno di quei giorni che ti viene voglia di uscire, di vedere tutto sotto quella luce brillante.
Ma non può (si sa) andare tutto come uno lo immagina. Così vedi che tua moglie è strana, la vedi pensierosa, e con gli occhi lucidi. Ti avvicini titubante e timoroso e le chiedi cosa è successo. E qui crolla la serenità. Incominci a rinfacciarti che non è più possibile andare avanti cosi; che non è giusto che lei sia costretta ad andare anche la domenica al lavoro e i lunedì a pulire i negozi per pochi euro. Non trova mai il tempo per staccare la spina, non la porto mai fuori, non le faccio mai una sorpresa, che con la mia misera busta paga non si campa più.
Ha ragione. E’ amaro, duro, avvilente, a trentasei anni sono un fallito non arrivo a 1500 euro.Con un mutuo da 700 euro mensili bollette, auto, tasse e mense scolastiche (sì, ho due splendidi bambini), rate dell’auto, benzina, condominio, ecc. non riusciamo neanche a fare la spesa regolarmente.
Così, “incavolato” prendo i due bimbi ed esco con loro, li porto al parco poi alle giostre li faccio divertire come non facevano da qualche tempo. Verso la via del ritorno li guardavo dallo specchietto retrovisore della macchina, li sentivo chiacchierare e ridere, ed ho iniziato a piangere, sì a trentasei anni piangevo come un bambino. Quando ad un tratto mio figlio più piccolo, accortosi che piangevo, mi chiede: “cosa c’è papa?”. Gli rispondo: “Nulla sono felice perché vi vedo felici”. Sono un bugiardo, avrei dovuto rispondere che ero triste perché avevo speso gli ultimi 16 euro per le giostre, che mi scusavo con loro perché Babbo Natale non si è potuto permettere la playstation; che non sapevo come pagare due bollette, che il frigo è vuoto, che la mamma ha ragione, non le faccio mai una sorpresa.
Caro Beppe il mio è uno sfogo che avrai ricevuto migliaia di volte, ma oggi ho deciso di scriverti perché mentre ero davanti alla pressa, mi sono ricordato che circa 10 anni fa mi capitò un piccolo incidente. Una molla di un carrello porta fusti si staccò di colpo e mi colpi di striscio la fronte, mi misero 1 punto di sutura, è pochi mesi più tardi arrivò per posta un assegno di 250 mila lire. Mi è balenata l’idea per un attimo di mettere una mano sotto, la pressa, così potevo pagare le bollette arretrate. Ma ho avuto paura.” Alessio

Questa lettera è stata pubblicata sul blog di Beppe Grillo il 12 Febbraio 2008.

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Il Partito Democratico

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Potrà sembrarvi paradossale, eppure fare politica assecondando le volontà dei cittadini è un’assurdità. Un politico non può fare quel che il popolo vuole, deve fare le cose giuste, anche se dovesse essere contestato.

E’ certo difficile proporsi come presidente del consiglio dicendo ai cittadini che questo e quello non si può fare perchè siamo in recessione e dobbiamo fare sacrifici , ma servire un popolo ignorante solo per governare è un crimine che andrebbe punito.

Veltroni dalla fiera di Roma ha dato il via alla sua campagna elettorale. Ha promesso meno tasse, inceneritori, tav, lavoro alle donne e taglio dei costi della politica.

Mi ricorda un altro signore che qualche anno fa si riempiva la bocca di belle promesse, per fregare il voto agli italiani, un certo Berlusconi. Questo promise meno tasse per e più lavoro per tutti. Il risultato è stato tragico. Ha avviato un periodo di recessione che cominciamo a “masticare” ora e che durerà anni ed ha partorito la mitica legge 30, volgarmente definita legge Biagi, che ha bruciato le speranze di una generazione di lavoratori.

E Veltroni promette lo stesso. Meno tasse per tutti! In uno stato in cui l’evasione è la normalità, come si fa ad abbassare le tasse? La verità è che se vi promettono meno tasse, da qualche altra parte i soldi dovranno recuperarli. Veltroni risponde: abbassiamo i costi della politica! Ma pensate davvero che la classe politica sia disposta a rinunciare ai propri privilegi per il vostro benessere? E poi la tav, perchè quando la faceva Berlusconi era sbagliata e se la fa Veltroni va bene? E gli inceneritori?

Si comporta come il suo avversario Walter, per recuperare il voto degli sciocchi fa il gioco del Berlusca.

Mi fa pena questa classe politica e mi fa pena l’elettorato. Votiamo chi ci promette le cose più belle, senza pensare che siamo in un momento difficile e servono sacrifici enormi. Un elettorato composto da gente intelligente chiederebbe al proprio leader maturità e capacità di risolvere problemi, non promesse che non possono essere mantenute. E’ questo il problema, se non cambia la coscienza dell’elettorato lo stato di cose non cambia. Grazie a chi voterà Veltroni o Berlusconi, senza comprenderlo ci avrà regalato altri 5 anni di sofferenza!

Antonio Di Tucci

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16 Anni fà, il 17 febbraio 1992, cominciava mani pulite. Antonio Di Pietro, allora pubblico ministero dava il via ad una delle azioni di pulizia degli ambienti politici corrotti, più importanti della storia moderna.
Politici di tutte le fazioni, grandi e piccoli, dopo essere stati coinvolti in questo grande raggiro del popolo, mostrarono la loro colpevolezza allo Stato.
A quel punto, un qualsiasi popolo dotato di intelligenza, avrebbe dato una svolta al proprio modo di fare. Migliaia di politici corrotti erano espressione di una società corrotta.
E invece noi italiani, abbiamo avviato la seconda repubblica, dando ancora più forza a meccanismi di corruzione e illeciti.
Basti pensare che mentre i politici dell’epoca avevano almeno la dignità di dimettersi dopo avvisi di garanzia e accuse infamanti, quelli di oggi, dinanzi a condanne (e non accuse!!) non muovono il loro popò dalle poltorne.
Nel 92 i politici e manager corrotti si toglievano la vita per la vergogna, oggi al massimo – se vengono beccati – ci mandano a cagare e restano dove sono. Addirittura oggi i politici che colludono con la mafia e collaborano con boss mafiosi, li piazzano al vertice della delegazione antimafia.
E nonostante tutto ciò, molti di loro si concedono il lusso di criticare eventi come Mani Pulite. E’ il caso di Berlusconi, Andreotti, Sgarbi che dopo essere stati condannati (e naturalmente non arrestati per prescrizione) non hanno provato un briciolo di vergogna nel criticare Mani Pulite ed a sostenere che Tangentopoli fosse solo una messa in scena.
Oggi, dopo 16 anni le cose sono cambiate. Il livello di corruzione nelle istituzioni non è mai stato così alto. I politici hanno acquisito facce di legno tali, che anche se beccati con le mani nel sacco, fanno finta di niente e continuano a succhiarci sangue.
E noi, senza dire una parola, stiamo a guardare. Abbiamo taciuto su D’Alema, su Berlusconi, su tutti i politici che ci hanno rubato la serenità. Abbiamo accettato che ci estorcessero i nostri diritti e abbiamo avuto il coraggio di elogiarli e di sostenerli. Perchè tutto questo? perchè nessuno scende in piazza a lanciare pomodori a questi furbetti di turno, perchè continuiamo a far finta di essere di destra e di sinistra e a non capire che è necessario far prevalere il buon senso. Perchè?

Vi lascio qualche curiosità. Per gettare ancora fango su Mani Pulite, in barba ad ogni regola di decenza e di buonsenso, qualche produttore voglioso di successo ha fatto un film su Craxi, l’uomo che insieme ad Andreotti ha dato il via allo “sfascio” del nostro paese. Nel film Craxi viene “offerto” come un buono, morto in esilio a causa di giudici cattivi, quando in realtà è responsabile (come tanti altri) di crimini politici indicibili. Oltre al film la figlia di Craxi, Stefania Craxi, deputato di forza italia, ha presentato un libro sulle “gesta sofiste” del padre. Nel video che segue un esempio di “faccia di legno del politico”. Il video dura 3 minuti.

Antonio Di Tucci

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