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Archive for the ‘lettere’ Category

Una lettera

L’Italia pensa al voto. Il 13 Aprile è vicino, le forze politiche prendono la rincorsa per il grande salto. Ancora una volta l’elettorato più stupido e più opportunista dei “paesi industrializzati” regalerà a questo gruppo di incompetenti altri 5 anni di “dolce vita”.

Ma in disparte, all’ombra di questo show mediatico, c’è una parte d’Italia che da questo sistema non avrà nulla, e che, suo malgrado, continuerà a vivere di stenti ed a soffrire delle mancanze di questa classe politica.

L’esempio è questa lettera che un Amico mi ha consigliato di pubblicare sul blog. La lettera è apparsa sul blog di Beppe Grillo. E’ estremamente toccante ed è una delle tante prove che qualcosa in questo paese va male. Qualcosa che deve essere cambiato e che possiamo cambiare solo noi, dal basso, con il nostro voto, con le nostre scelte, con la nostra dignità.

Prendetevi qualche minuto e leggete…

Lettere come questa ne arrivano ogni giorno al blog. Mi lasciano dentro un vuoto. Mi sento derubato del futuro insieme a chi scrive. Nessuno parla più del futuro, del domani. Viviamo in un eterno presente. E crediamo che questa sia la vita, senza possibilità di cambiare. Su la testa! Cambiamo questo Paese!

Beppe Grillo

“Ieri era una splendida domenica di sole, uno di quei giorni che ti viene voglia di uscire, di vedere tutto sotto quella luce brillante.
Ma non può (si sa) andare tutto come uno lo immagina. Così vedi che tua moglie è strana, la vedi pensierosa, e con gli occhi lucidi. Ti avvicini titubante e timoroso e le chiedi cosa è successo. E qui crolla la serenità. Incominci a rinfacciarti che non è più possibile andare avanti cosi; che non è giusto che lei sia costretta ad andare anche la domenica al lavoro e i lunedì a pulire i negozi per pochi euro. Non trova mai il tempo per staccare la spina, non la porto mai fuori, non le faccio mai una sorpresa, che con la mia misera busta paga non si campa più.
Ha ragione. E’ amaro, duro, avvilente, a trentasei anni sono un fallito non arrivo a 1500 euro.Con un mutuo da 700 euro mensili bollette, auto, tasse e mense scolastiche (sì, ho due splendidi bambini), rate dell’auto, benzina, condominio, ecc. non riusciamo neanche a fare la spesa regolarmente.
Così, “incavolato” prendo i due bimbi ed esco con loro, li porto al parco poi alle giostre li faccio divertire come non facevano da qualche tempo. Verso la via del ritorno li guardavo dallo specchietto retrovisore della macchina, li sentivo chiacchierare e ridere, ed ho iniziato a piangere, sì a trentasei anni piangevo come un bambino. Quando ad un tratto mio figlio più piccolo, accortosi che piangevo, mi chiede: “cosa c’è papa?”. Gli rispondo: “Nulla sono felice perché vi vedo felici”. Sono un bugiardo, avrei dovuto rispondere che ero triste perché avevo speso gli ultimi 16 euro per le giostre, che mi scusavo con loro perché Babbo Natale non si è potuto permettere la playstation; che non sapevo come pagare due bollette, che il frigo è vuoto, che la mamma ha ragione, non le faccio mai una sorpresa.
Caro Beppe il mio è uno sfogo che avrai ricevuto migliaia di volte, ma oggi ho deciso di scriverti perché mentre ero davanti alla pressa, mi sono ricordato che circa 10 anni fa mi capitò un piccolo incidente. Una molla di un carrello porta fusti si staccò di colpo e mi colpi di striscio la fronte, mi misero 1 punto di sutura, è pochi mesi più tardi arrivò per posta un assegno di 250 mila lire. Mi è balenata l’idea per un attimo di mettere una mano sotto, la pressa, così potevo pagare le bollette arretrate. Ma ho avuto paura.” Alessio

Questa lettera è stata pubblicata sul blog di Beppe Grillo il 12 Febbraio 2008.

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Qualcuno ha le palle per rispondere?

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Vorrei chiedere ad ognuno di voi cosa pensa del problema che stiamo vivendo. Vorrei sapere se qualcuno di voi sa cosa sta succedendo e se sapreste proporre una soluzione. Parlo tutti i giorni di immondizia. Quasi la sogno di notte. Ne discuto in giro, su internet e la sensazione che ho è che la gente non è informata. Ma come è possibile che un ragazzo o una ragazza attorno ai 30 anni non ritenga necessario documentarsi in merito ad un problema che si sta “fottendo” il nostro futuro?

Proprio quella fascia di giovani che tra qualche anno sarà la classe dirigente, non ha la forza di sacrificare un pò del suo tempo per capire cosa sta succedendo e cosa bisognerebbe fare? E se uno di questi giovani tra qualche anno diventasse un politico? Sarebbe un altro di quegli analfabeti che rubano poltrone e soldi e affossano la nostra società!

Avete fatto qualcosa per capire? Perchè nessuno scende in piazza a gridare che ora di farla finita? Che è ora di comportarsi con dignità! Che è ora di cominciare a risolvere un problema che, se trascurato, segnerà anche il futuro dei nostri figli?

Avete qualcosa di meglio da fare? Avete forse vergogna di farvi vedere in giro a dimostrare per i vostri diritti? Avete forse paura che vi dicano, come dicono a me, che sono un comunista no global perchè mi sta a cuore il problema ambientale?

Saremo avvocati, medici, insegnanti, operatori ecologici o rispettabili signor nessuno, ma se non avremo il coraggio di scendere in piazza e di farci rispettati, allora avremo dimenticato di diventare degli uomini!

Siamo dei rammolliti incapaci. Abbiamo vergogna di denunciare gli abusi, di chiedere alle istituzioni che ci garantiscano almeno una vita dignitosa, di voltare lo sguardo a chi si arricchisce alle nostre spalle a chi viola le leggi e ce lo mette nel c….

Ma cosa siamo diventati? A 30 anni non abbiamo la forza di essere uomini! Eppure sappiamo diffondere idee false sul notro conto. Ci diamo meriti che non abbiamo, tentiamo di apparire forti quando non abbiamo neanche la forza di colpire il nostro carnefice.

Mi direte che c’è bisogno di “savoir faire”, di correttezza, che c’è bisogno di saper scendere a compromessi, che i problemi non si risolvono così… E poi, cosa penserebbe la gente se ci vedesse in giro ad urlare che vogliamo che leggi vengano rispettate!

Abbiamo deturpato la realtà e crediamo di essere nel giusto. Ho vergogna di essere un abitante della Campania, ho vergogna di essere contornato da gente a cui non interessa una vita dignitosa. Ho vergogna di raccontare a chi sta all’estero che siamo gente che vive nell’immondizia, perchè se poi provo a reclamare gli altri che diranno…

Antonio Di Tucci

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Lettera aperta al Sindaco

Come vi abbiamo scritto qualche giorno fa, sabato c’è stato l’incontro per la creazione del comitato. Stiamo ancora sbrigando le pratiche per la registrazione, ma nel frattempo abbiamo cominciato a darci da fare.

Abbiamo scritto questa lettera e cerchiamo firme per mandarla al sindaco. Forse faremo qualche tavolo in piazza per la raccolta, ma prima di allora vi chiediamo, se interessati, a mandarci la vostra adesione via mail. La cosa è possibile mandando una mail con scritto “firmo la lettera al sindaco di Piedimonte Matese” annotando il vostro nome cognome ed indirizzo.

Grazie per la collaborazione

Manuela Navarro

Egregi signor Sindaco e Consiglieri tutti,
sono giorni che per le strade del nostro paese non si può più passeggiare senza rimanere sconvolti dalla grande quantità di rifiuti di ogni genere che giace vicino ai cassonetti dell’immondizia e dal tanfo che da questa valanga di rifiuti sprigiona.
Siamo consapevoli che questo non è un problema esclusivo del nostro paese, ma che investe tutta la Regione, riteniamo, però, che nelle nostre zone le conseguenze di questa calamità saranno più incisive e più devastanti.


La nostra, infatti, è da sempre un’area a scarso sviluppo industriale, dove l’agricoltura e l’allevamento rappresentano le attività prevalenti e le bellezze paesaggistiche sono l’unica risorsa su cui puntare per uno sviluppo futuro del territorio. Se il problema rifiuti non trovasse un’adeguata soluzione in tempi brevi anche le poche risorse che abbiamo probabilmente sarebbero irrimediabilmente compromesse, anche perché le piogge degli ultimi giorni se da un lato hanno bloccato eventuali epidemie, dall’altro potrebbero aver favorito la contaminazione delle falde acquifere.


Dai giornali e dalla televisione sentiamo ogni giorno notizie contrastanti: c’è chi parla di soluzioni immediate e chi, invece, pessimisticamente non vede soluzioni…… di fronte a tanta incertezza e a una scarsità di notizie ufficiali ci chiediamo, come tutti, se effettivamente esistano valide alternative alla situazione attuale.
A questo bombardamento di notizie poco chiare che viene dai mass media, purtroppo, si aggiunge una totale disinformazione a livello locale, per cui noi cittadini ci sentiamo assolutamente incapaci di collaborare con le Autorità.


Per superare questo empasse, in un momento di grande difficoltà da parte dei nostri amministratori e di tutte le autorità, ci sembra opportuno e necessario avere notizie più precise. Non ci basta più sentire “voci di corridoio” che sussurrano che probabilmente, finalmente, è stato allestito un centro di stoccaggio in Via Canneto o che a giorni dovrebbe partire la raccolta differenziata dei rifiuti… noi vogliamo notizie certe, per poter dare un contributo alla soluzione dei problemi e non essere semplici spettatori di ciò che accade nella nostra terra.
Forse, infatti, i gravi problemi che Piedimonte ha da anni derivano proprio da uno scarso coinvolgimento della popolazione locale che, ignara dei processi decisionali di chi amministra, spesso emette giudizi positivi o negativi solo sulla base di “voci di popolo”.
Questa situazione deve cambiare per il bene del nostro paese e per un rilancio dell’immagine di Piedimonte in tutto l’Alto casertano!
Riteniamo, dunque, nell’ottica di una reciproca collaborazione e di un nuovo modello di politica, che veda una condivisione e una partecipazione nelle scelte che vengono effettuate dai vertici politici, che sarebbe opportuno che l’Amministrazione comunale indica presso l’Aula consiliare una adunanza della cittadinanza per spiegare qual è la situazione dello smaltimento dei rifiuti a Piedimonte Matese, quali sono le prospettive per il futuro e quali i provvedimenti già adottati.


Tale incontro si rende necessario, inoltre, per sensibilizzare la popolazione a “contenere” la produzione di rifiuti in un momento di grande difficoltà, e tale risultato si può ottenere solo con l’informazione, spiegando tutte le conseguenze negative di comportamenti poco corretti.
Questa sicuramente sarà una grande occasione per “accorciare” le distanze che separano i cittadini dagli amministratori e potrebbe rappresentare una svolta nel modo di amministrare il nostro paese.
Sicuri di un riscontro immediato, restiamo in attesa della convocazione pubblica.

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Maiali all’ingrasso

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Da quello che ho sentito dire, una volta noi italiani eravamo gente per bene. Persone creative, gentili, eleganti. Ci resta ben poco del nostro glorioso passato. Qualcuno mi ha detto che una volta la dignità era considerata importante. Oggi della dignità non sappiamo più che fare. Non ci facciamo più rispettare, non per incapacità, ma perchè non chiediamo più che venga fatto. Penso alla classe politica e di conseguenza allo “scatafascio sociale”. Sosteniamo degli imbroglioni, gente collusa con la malvita, incapace di governarci perchè troppo presa dalla partica del furto, che deve essere veloce, perchè poi il mandato scade e chissà se verranno rieletti.

Siamo inermi o consensienti dinanzi a questo scempio?

Non lo so, chiedo a voi una risposta. Oggi scendiamo in piazza per sostenere, ed ahimè difendere a spada tratta, dei criminali, dei demagoghi, gente senza scrupoli, che fa di noi l’uso che di solito si fa di un maiale all’ingrasso. Per favore, alziamoci e diamoci da fare. Ma non solo contro la politica, ma contro ogni cosa si “fotta” il nostro futuro.
Una persona una volta mi ha detto: Immagina la società come un pesante fardello che tutti sostengono. I più furbi sono quelli che accortisi del peso, fanno finta di sostenerlo e fanno sforzare gli altri. I meno furbi, sono quelli che reggono tutto il peso, pagando le pene che dovrebbero dividere tutti.
Se non siete quelli che il peso l’hanno mollato, allora stanno “fottendo” anche Voi. E lo fanno col sorriso sulle labbra!
Ps. vi lascio un video importante, di italiani che almeno ci hanno provato a arsi rispettare. Era il 30 Aprile 1993 e dopo aver scoperto i vari latrocinii di Craxi, un gruppo di persone l’ha accolto lanciando verso di lui monete di 500 lire, urlando: Ladro adesso mangiati anche queste. Roba fina!!!!

Antonio Di Tucci

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Il Centro storico

Scegliere un pomeriggio di fine Novembre, per passeggiare nel centro storico (semi-abbandonato), di Piedimonte, non è proprio una scelta azzeccata. Le case diroccate, le “male-parole” scritte sui muri, le buste della “munnezza”, un pò ovunque, unite ad un cielo plumbeo che da solo, pesa sulla testa più di mille tormenti, non sono uno stimolo a visitare la parte vecchia del paese.
Sembrava un set di un film di zombie. Sembrava non fosse più abitato da anni.

<< Una montagna di opportunità non sfruttate o sfruttate male >> ha detto Mario . << Questo mi sembra questo posto! >> Aveva ragione. Sentivo una strana malinconia. Si sentiva e si vedeva che quel luogo era stato sfiorato dalla mano santa e dalle glorie dell’architettura di qualità, da genti coscienziose che l’hanno abitato in modo civile. Che avevano fiori alle finestre, che non scrivevano “cazzo” o “juve merda” sui muri. Una strana malinconia, per qualcosa che non ho visto. Ma che c’è stata, ne sono certo.

Ho pensato a quei luoghi dove i centri storici sono orgoglio della gente che li abita. Dove le amministrazioni si buttano nel fuoco per valorizzare anche la più piccola “pietruzza”. L’Umbria la Toscana…ma cosa avrà quella gente più di noi?
Il problema è che siamo campani, del sud Italia. Ed è come se urlassimo al cielo di una maledizione che ci ha colpito.

Siamo così barbari che non riusciamo nemmeno a tenere pulita casa nostra. E poi, come al solito ci lametiamo. Non abbiamo turismo, dice la gente! E non ce l’avremo mai rispondo io. Nonostante le promesse di politici visionari non ne arriverà affatto nei prossimi anni. Non ci sarà nessuna rinascita.
D’altronde fatevi questa domanda: ci verreste voi in vacanza in un posto del genere?
Ma questo, a chi ha interessi speculativi sull’area non interessa. Quel luogo, come tutti i luoghi d’interesse della nostra zona, verrà sfruttato solo quando darà i suoi frutti a chi deve guadagnarci sù. E nel frattempo, promesse false e infondate previsioni di sviluppo (di cui riporto un video).

E ancora una volta la colpa è nostra, è della gente comune. Della gente che non ha cura di casa propria, che “inzozza” il centro storico, la piazza, la scuola. Certo è strano che per questa moltitudine di Barbari debba pagare anche chi è stato dotato, suo malgrado, di una maggiore sensibilità, ma siamo al sud e qui ognuno fa un pò come cazzo gli pare!

Antonio Di Tucci

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Condividiamo un sogno….

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I sogni sono qualcosa di bellissimo, rendono meno tristi le nostre giornate e caricano di aspettativa il nostro futuro. I sogni sono pensieri che vivono a metà strada tra la fantasia e la realtà e il loro esser “sospesi” è ciò che li rende importanti.
Io ho tanti sogni, la mia vita è sempre stata piena di desideri e speranze: molti dei miei “pensieri sospesi” si sono realizzati, tanti altri sono ancora li e io ogni giorno vivo per farli concretizzare.
Uno dei miei sogni più grandi è legato alla mia terra, a questo piccolo paese sperduto tra le montagne che pochi conoscono e che spesso è tanto inviso a chi ci vive per la sua monotonia, per la mancanza di opportunità di lavoro e la carenza di stimoli e attrattive.
Io che lo amo profondamente, invece, ancora sogno che un giorno col lavoro e le idee di tutti qualcosa cambi: che Piedimonte e i paesi limitrofi si sveglino e che si riscopra il piacere di “inventare” per far decollare le nostre zone sia dal punto di vista economico che culturale.
Le potenzialità ci sono, le persone desiderose di fare anche…. allora cosa manca?
Per realizzare il mio sogno e migliorare la qualità della vita di questo territorio serve solo che le idee nascoste che molti di noi hanno vengano portate alla luce, che chi ha voglia di costruire svegli i nostri politici che dormono, che tutti ci uniamo e faccciamo sentire la nostra voce in modo chiaro e determinato.
Questo blog secondo me è un buon punto di partenza, ma ancora tanto c’è da fare e io voglio chiedere a tutti quelli che condividono il mio sogno e amano la loro terra di proporre idee nuove da realizzare insieme in modo da lavorare insieme per un futuro migliore.
Manuela Navarro

l’immagine ritrae “La grande onda” di Katsushika Hokusai

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Uscite da Casa e salvatevi la vita!

Così recitava un cartellone pubblicitario che ho visto a Roma qualche anno fa ed ho ritrovato poi a Berlino lo scorso inverno.

Ci pensavo nei giorni passati, in cui il paese è stato invaso dalla fiera. Passeggiare per Piedimonte è stato gradevole con tutta quella gente in giro. Certo è strano che solo la fiera, il mercato del lunedì e qualche festa patronale siano occasioni in cui molti di noi escono di casa. Ho sempre pensato all’uomo come animale sociale. Interessato ad incontrare gli altri, a scambiarsi idee, a condividere momenti.Ma questo paese mi spiazza. E’ la prova dell’esatto contrario! Chiusi in casa, davanti alle “armi di distrazione di massa”, come le chiamava Pasolini. Televisore, radio internet… Guardate che anche stare a casa a leggere questo blog è una perdita di tempo! Sarebbe meglio uscire, cercare gli altri, stare insieme, parlare, passeggiare, sorridere.

Pensate se ad ogni week-end, in giro ci fosse così tanta gente. Saremmo contenti noi e si attirerebbe tanta gente da fuori. A tutti gli essere umani piace stare tra le altre persone. Non è la gente che cerchiamo quando facciamo chilometri ogni sabato sera, verso ogni luogo che non sia casa nostra?

E poi, non sarebbe meglio una passeggiata nel centro storico, in mezzo ad un fiume di gente che ha voglia di incontrarsi, invece di sacrificarsi sull’altare del consumo e passare le proprie domeniche nei centri commerciali, dove con gli altri condividete solo la voglia “assassina” di comprare qualcosa?

Antonio Di Tucci

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