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Archive for the ‘Immondizia’ Category

Anche se in un trafiletto di dieci righe (perchè un articolo intero avrebbe dato fastidio qualcuno), il Venerdì di Repubblica ha pubblicato un piccolo articolo sui danni derivanti dall’incenerimento dei rifiuti.

Cliccate qui per leggerlo!

Spero possa servirvi a capire che chi vuole gli inceneritori vuole speculare sulla nostra pelle! L’immondizia possiamo dividerla e creare posti di lavoro!!!

Antonio Di Tucci

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Anche se in un trafiletto di dieci righe (perchè un articolo intero avrebbe dato fastidio a qualcuno), il Venerdì di Repubblica ha pubblicato un piccolo articolo sui danni derivanti dall’incenerimento dei rifiuti.

Cliccate qui per leggerlo: ilvenerdi_160508_inceneritori3

Spero possa servirvi a capire che chi vuole gli inceneritori vuole speculare sulla nostra pelle! L’immondizia possiamo dividerla e creare posti di lavoro per noi e per chi ci sta attorno!!!!

Antonio Di Tucci

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La monnezza mi rasserena. Guardare quelle montagne di buste che assediano le città della Campania mi da un senso di quiete, di calma. Ogni volta che vedo una piccola montagna di munnezza penso: Allora è proprio vero, oltre ad essere asini, siamo anche degli zozzoni…e non sono pazzo quando lo scrivo o lo urlo ai quattro venti.

La monnezza è un ottimo esempio per spiegare le capacità organizzative degli italiani alla gente degli altri stati. Come sono gli italiani? Cosa fanno gli italiani? Producono immondizia a quintali e non la sanno neanche smaltire!!!!

Ci tengo a sottolineare gli italiani e non i campani! Eh si, perchè il problema della monnezza riguarda tutto il bel paese. E’ vero che in Campania la situazione è scappata di mano, ma nel resto dell’Italia l’organizzazione non è chissà quanto più effciente.

I comuni che fanno la differenziata sono pochi, in tutto il paese. Chi può la brucia, chi non può la accantona in discariche, che presto esploderanno. E’ solo una questione di tempo! Nessuno, e dico nessuno dei politici che ci girano intorno, prova a pensare a soluzioni sostenibili

E in questo clima di strafottenza totale, l’italiano asino, fiero della sua monnezza, non parla. Non dice una parola al politico di turno! La differenziata non si fa, perchè nessuno la sa ne la vuole fare (come cazzo fate a saper usare DecoderCellulariNavigatoriEtcEtc ed a non capire come dividere la vostra munnezza?).

Gli unici che scendono in piazza per ora sono i napoletani. Bruciano gli autobus e i bidoni della munnezza, si prendono a botte con la polizia, riversano munnezza per strada. E tutto questo non perchè qualcuno risolva il problema, ma solo perchè non la vogliono sotto casa.

Non protestano per l’incapacità di Bassolino, di smaltire in modo dognitoso i rifiuti, ma solo perchè questo vuole piazzargli una discarica sotto casa! L’immondizia non esiste se la discarica la fai altrove…

Questa è l’Italia, questi gli italiani!…E la monnezza portatela lontano dai nostri occhi…tanto ciò che non si vede non esiste!

Antonio Di Tucci

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Giusto per integrare quanto postato qualche ora fa, vi lascio una delle più belle e commoventi interivste rilasciate da Antonio Bassolino a Report, l’unico programma decente della televisione.

Il video dura cinque minuti e mezzo. Ascoltate bene le parole, sono commoventi e ci fanno capire quanto, il Signore dei sacchetti, Bassolino, ha fatto per garantirci un futuro pieno di munnezza.

PS. Grazie Pè…

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La scorsa settimana ero ad Afragola. Li, come in molte parti della provincia campana l’immondizia è ancora per le strade. Nonstante ciò la notizia non fa più così rumore. Ci siamo ormai abituati, nessuno è più sorpreso di vederne ovunque. Da qualche giorno ci hanno addirittura offerto un futuro ad immondizia differenziata. Speriamo duri, speriamo sia fatto con criterio e cognizione.

Nessuno però considera per quanti anni il problema dell’immondizia rappreseterà un motivo di deficit per la nostra regione.

Se ancora oggi l’Italia è motivo di attrazione turistica per gli europei, lo dobbiamo a quello che siamo stati nel dopoguerra, fino agli anni 60. La dolce vita è ancora un motivo di curiosità dei turisti stranieri, quindi motivo per visitare l’Italia.

Dopo tutto questo però, chi guarda oggi alla Campania ha un punto di vista diverso, che per molti anni sarà un limite allo sviluppo. La Campania è un posto pieno di immondizia. I pregiudizi sono duri a morire e ne pagheremo le conseguenze. Pensate ai figli di chi, oggi, dalle televisioni francesi, tedesche, inglesi, guarda questo modo incantato, fatto di ecoballe e lande contaminate. Con quale idea cresceranno?

Ed il problema non riguarda solo il turismo. C’è un settore in cui sono stati investiti milioni di euro negli anni passati, e che difficilmente troverà uno sbocco nel mercato dei prossimi anni. L’agricoltura. Già un anno fa in Giappone si consigliava ai consumatori di non acquistare mozzarella proveniente dalla Campania, perchè i valori di diossina trovati in vari campioni analizzati, davano responsi allarmanti. Lo stesso ha fatto il “der spiegel”, importante giornale tedesco, dicendo che, se proprio della mozzarella non si potesse fare a meno, di comprare almeno quella salernitana, meno inquinata della “parente” casertana.

Ed oggi, televisioni e giornali fanno finta che non sapevano nulla. Anzi, sembra che il problema della diossina non fosse mai esistito.

Il mercato si evolve verso la localizzazione. Un prodotto che ha una precisa identificazione geografica ha più valore, perchè unico. La Campania è ricchissima di prodotti unici, ma non li vende più a nessuno. Chi comprerebbe le mele annurche, che vengono dalla provincia di Caserta? E le mozzarelle, in cui la diossina è solo una piccola parte delle impurità contenute?

In media la bonifica di un terreno inquinato richiede 20 anni di inutilizzo. Cosa faranno gli agricoltori in questi venti anni? E cosa faranno i proprietari di hotel, agriturismi e tutti gli operatori del settore turistico?

Consoliamoci, ci resta l’industria. La Campania è infatti una regione a forte vocazione industriale famosa in tutto il mondo (RISATE DEL PUBBLICO!!!!). Dove le tasse non si pagano allo stato, ma alla camorra.

Questa volta il danno arrecato è notevole e condizionerà la nostra vita per molti anni. Da oggi, quando il politico di turno vi prometterà sviluppo ricordategli questo che vi ho detto, sarà divertente sentire la cavolata che risponderà.

PS. Qualcuno sa dirmi perchè la Campania ha un ufficio di rappresentanza sulla 5th Avenue a New York?

Antonio Di Tucci

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Questo video è apparso oggi sul sito di Beppe Grillo. Lo ripropongo a chi non ha avuto modo di vederlo. Dura 10 minuti. E’ uno dei tanti esempi di come, politica e forze “apparentemente volte al sociale” ingannino le persone. Parla di inceneritori, il business dei prossimi anni e di un gruppo di persone che, per fare troppe domande, è stata fermata dalla polizia.

Storie di una nuova democrazia, dove, se chiedi troppo, chiamano la polizia!

Il video è stato girato dal Gruppo Qui Matera Libera

Cliccate qui per vedere il video: watch?v=LYKCOdU0A30

Antonio Di Tucci

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Da De Gennaro a Bassolino, passando per la camorra e la gente che della differenziata non ne vuole sapere. La Campania è terra di nessuno. E’ un crocevia di imbrogli e di imbroglioni. Nessuno escluso. Solo chi ha il coraggio va via e chi resta….(il proverbio è troppo scurrile!). Ho estratto questo video da una puntata di Report (*), parla dell’immondizia (ancora!!!). Parla del consorzio di smaltimento dei rifiuti di Napoli. Questo consorzio è stato creato (e continua a vivere) con i nostri soldi. Dopo averlo creato però, qualcuno ha deciso di affidare la raccolta dell’immondizia ad una società privata e al consorzio si grattano la panza.

Il politico quindi, crea il consorzio e rastrella voti, poi affida tutto in esterno e rastrella denaro ed altri voti. E pensare che un metalmeccanico campano deve detrarre dai suoi 1300 euro al mese i soldi per la tassa sui rifiuti…

(*) Report è uno dei pochi programmi televisivi italiani che prova a dire la verità. Per questo trasmette in terza serata e pochi riescono a seguirlo. Italiani, ci hanno fottuto e continueranno a farlo!!! Siamo fritti!

Il video dura 7 minuti, cliccateci per vederlo

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