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Archive for marzo 2008

Capitolo 2 – Giuste domande e giuste risposte

L’umanità non aveva dubbi sulla grande fortuna piovutagli dal cielo, per aver ricevuto in regalo Berlus-Kan il grande. Non c’era bisogno di un sondaggio per capire in modo giusto chi era l’uomo giusto al momento giusto per essere un giusto che fa la cosa giusta. Giusto!
Chi poteva essere l’uomo della storia, la forza del destino? Chi poteva assicurare la gioia delle genti e risolvere i problemi della terra? Chi poteva garantire infinito benessere e smisurato progresso? Chi poteva realizzare i sogni di chi dorme ma anche di chi soffre d’insonnia? Chi poteva creare una compiuta prosperità ed effettiva felicità? La risposta è semplice e non è consentito scommetere per indovinare il nome di costui, di questo gran figlio di Mercurio, di questo gran pezzo di meraviglia: lui, Berlus-Kan il grande.
Era lui ad avere in mente sempre cose grandiose che rappresentavano per l’intero globo la realizzazione di ogni speranza e desiderio umano. Altro che personaggi del passato i quali si attardavano su polverose ed inefficaci questioni di filosofia morale o, peggio, d’inconsistenti quanto sterili disquisizioni etiche. Ci voleva ben altro e lui era il ben altro.
Il suo intuito nel concepire concrete iniziative imprenditoriali e soluzioni epocali ha lasciato impressionati gli scettici e sbalorditi gl’increduli. Le sue azioni degne di un dio maggiore rimarranno scolpite nella storia per i prossimi millenni, senza timore di essere superate per magnificenza e maestosità.

Capitolo 3 – Concretezza, realismo e ricadute produttive

Un esempio di capacità fattuali ed effetti positivi era la sua idea di riscaldare la steppa siberiana mediante lo spostamento del sole (che idea!).
Su un quotidiano americano a grande tiratura, ripetuto integralmente da giornali locali del grande Nord Italia, comparve a intervalli regolari un suo intervento che venne letto con voracità e morboso interesse dai lettori. Era ricco di idee e soluzioni straordinarie a vantaggio delle popolazioni del fraterno amico Glàcimir. Le copie del quotidiano diventarono oggetto di collezionismo internazionale causando dispute e conflitti per il loro enorme valore scientifico/economico. Si riporta di seguito l’articolo in questione:
<<Con un adeguato spostamento del sole determineremo un suo più congruo potere d’irraggiamento variandone l’attuale angolazione dei raggi rispetto alla terra. Questi non saranno più radenti come adesso ma, al contrario, colpiranno con un più efficace angolo di incidenza il freddo territorio russo. Il loro calore verrà  raccolto da speciali imbuti di energia e successivamente trattato da sofisticate macchine termiche a specchi convergenti, per essere poi distribuito uniformemente su tutta la Siberia. I miei collaboratori hanno assicurato che l’attuazione di questa idea non è difficile come può sembrare a prima vista e che potrà essere realizzata in poco tempo. I costi associati saranno sopportabili alla sola condizione che i sindacati evitino inutili scioperi con dispendiose perdite di giornate di lavoro.
Oggi centinaia di migliaia di persone che abitano la steppa soffrono un freddo terribile; a lavoro concluso queste potranno scegliere anche se fare i bagni in estate o in inverno, con o senza costume. Immaginate l’impulso che ne deriverà alle attività produttive e i beni che verranno fabbricati.
Turbine, convettori, ventilatori, termosifoni, tubi, stoppa, raccordi, chiavi inglesi, fucili e pallini per cacciatori (necessari per la pulizia etnica degli animali da slitta ormai inattuali ed inutili), piscine, docce, arredo verde, falciatrici, palline colorate, cappellini con la piuma, altalene, ventagli, borse portaghiaccio, asciugamani, fazzoletti, contenitori di sudore, stuoie, salvagenti, palette, barchette e pedalò. Le uniche attività che potrebbero risentire negativamente della nuova realtà produttiva innescata sono quelle per la produzione di maglioni di lana, specialmente il modello a collo alto. A riguardo siamo impegnati per trovare una soluzione anche a questo problema, che sarà subito divulgata quando si renderà disponibile>>.

Nino Ponzo Ulisse 

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Ho un Amico che scrive storie. Si chiama Nino Ponzo detto Ulisse. Come me, e come tante persone, comprende l’inadeguatezza di Berlusconi (in senso assoluto). Questo suo ri-sentimento l’ha ispirato per la  scrittura di un piccolo testo dal titolo “l’uomo della storia”. L’ho chiamato blog-racconto. Lo pubblicherò a puntate, per tutta la prossima settimana. Spero vi piaccia.  Oggi la prefazione ed il primo capitolo.

L’uomo della storia

La forza delle idee vincenti

 Attori:
Berlus-Kan il grande (e nessun altro)

 

Prologo – La scheda personale

C’era una volta un campione di cose insuperabili di nome Berlus-Kan il grande.
Era nato in una città della nebbia ma si riteneva il figlio del sole. Odiava la malavita, i briganti, i faziosi e praticava una cristiana tolleranza verso tutti, compresi i giudici. Amava lo studio della filosofia, della storia e degli ordini cavallereschi. Si appassionava ai temi della democrazia, dell’onestà, dei valori umani. Odiava le bugie dei mistificatori e degl’imbroglioni, diceva tutto di sé, del suo fondato ottimismo e della sua irreprensibile vita anche a costo di non essere creduto.
Diceva che si era arricchito faticando duramente e onestamente suscitando dubbi e perplessità nelle persone di mala fede, ma le perdonava perché non portava rancore. Raramente si riteneva al di sopra di tutti e di tutto, anche della legge, suscitando l’ammirazione delle elite di Palermo e di New York, ma non se ne dava vanto perchè era modesto. Solo raramente convinceva e si auto-convinceva di essere il migliore in quasi tutti i campi delle cose terrene e non solo, suscitando il risentimento degli ospiti delle cliniche di salute mentale, ma li scusava perché era indulgente. Era di spirito inquieto, carattere irrequieto, comportamento inconsueto, ma tanto caro perché era altruista e amava tutti, compresi quelli della sinistra.

Capitolo 1 – La sua missione sulla terra

Per amore dell’umanità aveva bisogno di percepirsi in modo ampio, grande, immenso, di sentirsi sempre in movimento come il mare, attivo come i vulcani, infinito come il cielo, ma solo per essere utile a tutti. Specialmente al popolo dei semplici che si fidano dei cantastorie che fanno fantasticare, dei venditori che fanno sperare, degli illusionisti che fanno sognare, dei funamboli che insegnano a non cadere, dei buontemponi che insegnano a battere le mani e non vergognarsi mai. Aveva bisogno di sentirsi utile ai popoli, di procurare vantaggi agli altri, di lottare a favore di tutte le etnie, di dimostrare la sua dedizione al sacrificio.
Di conseguenza lavorava sodo. Il sonno era per lui una stupida invenzione della natura e per questo aveva deciso di cambiarla (a riguardo ingaggiò una società di consulenza che gli propose soluzioni di redditiva utilizzazione delle energie mentali nelle diverse fasi di semiveglia, sonno e sonno profondo). La vita di un predestinato, di un prescelto, di un inviato dell’olimpo non poteva scorrere con periodi inattivi e vuoti. Doveva invece fluire con continuità ed essere sempre colma di tutto.
La dote principale, che superava le altre, era il senso pratico. L’epoca moderna, connotata dalla concretezza e non dalla vaghezza della democrazia, dall’utilità marginale e non da improduttivi sentimenti, dal realismo e non da una superflua civiltà, non consentiva passatempi e distrazioni. Per risultare veramente provvidenziale al mondo e conquistare un posto nella storia, occorrevano azioni significative, fatti e ancora misfatti, ma di ampia portata.

Nino Ponzo “Ulisse”

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Comunicazione ai lettori

Da qualche tempo, per permettere anche a chi non volesse firmarsi, di scrivere sul blog, non era più necessario inserire il proprio indirizzo e-mail. Era infatti possibile lasciare commenti in modo anonimo. Questa mia scelta però, non ha portato risultati notevoli, ma ha solo permesso a qualche idiota di scrivere cose offensive. Pertanto è di nuovo obligatorio lasciare il proprio indirizzo di posta elettronica ai commenti.

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Riflessioni di Pasqua

Ancora un video. Questa volta tratto da un film di Alberto Sordi, che si intitola “finchè c’è guerra c’è speranza”. Dura 6 minuti e 30. Vi chiedo di avere un pò di pazienza e di guardarlo fino alla fine.

Parla di una famiglia, che deve scegliere tra moralità e ricchezza. E’ un modo estremamente intelligente di proporre un problema sociale, che prendeva forma negli anni 70 e di cui stiamo pagando oggi le conseguenze.

La fine del video è scontata, guardandolo capirete perchè.

Ma se anche voi avreste fatto lo stesso, vuol dire che c’è ancora molto da lavorare, che c’è ancora qualcosa che non va.

Auguri a tutti.

Antonio Di Tucci

Il video è tratto dal canale di youtube “tesoridiroma”.

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Ormai quando si parla di politica italiana sono di poche parole (diversamente dal mio essere) …e chi mi conosce lo sa!

Vivo ormai da dieci anni in un paese (Germania) dove le cose piu´o meno “funzionano”!
Non esiste un sistema politico perfetto, per definizione, ma un sistema garantista delle regole e dei diritti del cittadino ..” se po´ fa!”…se lo si vuole!

I tedeschi lo hanno voluto e lo anno fatto rilanciando l´economia di un paese sconfitto con l´aiuto di tanti -italiani, polacchi, turchi in cerca di fortuna- nonostante l´ereditá di una guerra e ancor di piú, il grosso peso morale dell´orrore nazista di fronte alle generazioni presenti e future.

Un velo di vergogna che si respira ogni volta si fa un salto nel passato.
una vergogna che non si rinnega ma si ricorda in modo costruttivo.
Ogni riferimento al “Fehler der Vergangenheit “, l´errore del passato e´censurato! Ma non e´ censurato il passato, se ne parla –con tristezza- ma se ne parla.
In una discussione sull´argomento mi fú una volta chiesto:<<…e voi italiani, che avete fatto con il Vostro simpatico duce? Proprio del tutto esclusi non siete…>>. E proprio ieri, un amico, giornalista e storico, mi chiede:<.. Allora , questa volta proponete “orgogliosi fasciti” al Parlamento? >
L´eco di Ciarrapico non e´arrivato solo a Strasburgo.

Non vi racconto poi le battute sull´immondizia ( un po´piu´mortificanti per me essendo campana).
Articoli, testimonianze di turisti incappati nell´ecatombe per sbaglio, repotage di inviati con tanto di immagini, giornalisti in diretta.
Insomma al pari delle notizie dall´ Iraq…Infondo anche quella di molti cittadini campani é una guerra, ma contro chi? Contro se stessi?
A chi mi chiede “ perche´ in Germania lo smaltimento funziona e da voi no?”, cosa devo rispondere?
Perche´da noi oltre alle pesanti colpe “ nascoste” c´é anche una assenza di cultura ambientale e responsabilitá civica? Si, anche questo.
Ma per chi non vive- per fortuna- questa incomprensibile quotidianetá campana e volesse capire piu´a fondo é arrivato anche qui il Best Seller di Saviano tradotto in tedesco che da´ un volto e una storia a queste immagini degradanti. E non solo.
La “Spazzatura”, termine trasmesso dai media e ormai conosciuto e pronunciato –concedetemi un po´di sarcasmo- anche in modo simpaticissimo, anche se redditizia, non la vogliono piu´ neanche i tedeschi!
Mi mancano le argomentazioni per poter far credere ad un amico in un possibile cambiamento se la prima a non crederci sono proprio io! E parlo soprattutto di quel quarto d´Italia che si avvicina sempre di piu´all´Africa (scusate ma certe scene mi fanno pensare piu´al terzo mondo che ad un paese parte del G8!) e…da cui -purtroppo- provengo!

E se l´immondizia e´stata la news piu´presente in questo inverno adesso la staffetta passa al mondo politico (anche se l´una -almeno in Campania- e´ direttamente correlata all´altra). A chi passa adesso la palla in questo paese che batte i record tra i paesi “normal-democratici” per governi blitz, rimpasti e/o rimpastini e campagne elettorali?
In una prospettiva internazionale siamo piu´che ridicoli.
Non discuto sui programmi. La realtá della campania e´disastrosa ed i cittadini onesti che sono costretti a viverci lo sanno.
A me dispiace ma, egoisticamente, non tocca piu´di tanto perche´ormai sono una emigrata. Non sono io a dover “gridare” d´oltralpe contro questo sistema che si mantiene in piedi ormai da decenni, ma chi ne e´colpito e mortificato ogni giorno in modo diretto.
Certo, io rimango – senza piu´orgoglio- un´italiana piedimontese e per questo verró a votare –per me- il male minore.
Ma se il gioco rimane lo stesso non si cambierá. Sono le regole del giorco a dover cambiare anche se l´uno o l´atro giocatore adesso ha passato il turno!

Vi consiglio l´articolo di Saviano pubblicato su Repubblica “ Se un voto si compra per 50 euro!” …e ditemi se “questi giochi” dalle nostre parti non si conoscono!

Vi mando il link e ..un saluto!
http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/cronaca/saviano-minacce /voti-venduti/voti-venduti.html

Francesca La Cerra – Colonia – Germania

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« chi pensa sia necessario filosofare, deve filosofare e chi pensa che non si debba filosofare, deve filosofare per dimostrare che non si deve filosofare; dunque si deve filosofare in ogni caso o andarsene di qui, dando l’addio alla vita, poiché tutte le altre cose sembrano essere solo chiacchiere e vaniloqui. »
 
(Aristotele)

Così si potrebbe dire che colui che sostiene la sua contrarietà alla politica, fa necessariamente politica.

La politica contraria alla politica, è ovunque. Si chiama Antipolitica. Stando in mezzo alla gente, si sente l’insoddisfazione, la voglia di buttare via una classe dirigente, che da Aldo Moro in poi ha rovinato questo paese.

Non lo dico da qualunquista o semplicista, ma da cittadino deluso, consapevole dell’incapacità di chi gestisce la cosa pubblica, tra l’altro, per i propri interessi.

Negli ultimi anno questo vento di antipolitica è arrivato ovunque. Dal sud, ormai stuprato e senza speranza, a quel nord apparentemente sano e produttivo, ma pieno anch’esso di politici incapaci. Un esempio a caso: Letizia Moratti.

Mi diverte sentire chi giudica l’antipolitica. I politici sono esemplari quando parlano della loro importanza, del loro essere necessari e di quanto siano volgari quelle voci provienenti dal popolo che li vorrebbe a “guadagnarsi da vivere onestamente”. Se fossi un politico non oserei mai ridicolizzare chi mi chiede un comportamento dignitoso.

Ma proprio quest’arroganza dovrebbe farci capire che non c’è più niente da fare. Chi occupa poltrone è ormai il padrone. Fa quello che vuole, anche ridere in faccia a chi l’ha votato.

E se qualcuno credesse che dalla prossima elezione esca qualcosa di buono, si sbaglia di grosso. Si litiga su quanto sia buono Veltroni, piuttosto che Berlusconi o viceversa. Ma niente cambia se prima noi non cambiamo. Se prima noi non la smettiamo di pensare al voto come ad un opportunità per prevaricare gli altri, invece di considerarlo un opportunità per aiutare gli altri.

Credo che a tutto questo schifo si possa rispondere solo con antipoltica dignitosa ed illuminata. Leggete, documentatevi e mandate a fare in culo chi prova a prendervi in giro. E non abbiate paura di sentirvi una minoranza. Meglio essere una minoranza antipolitica che omologarsi a questo gruppo di banditi.

« Cittadini, vorreste una rivoluzione senza rivoluzione?
Maximilien de Robespierre)

Ps. auguri Peppì. Per ieri e per oggi!

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sottotitolo: IL PD nel matese non esiste!
Si sente un gran brusio….lamentele sterili…ma a gran voce i più affermano :
CASERTA HA QUEL CHE SI MERITA!
L’ALTO CASERTANO NO!…PER AVER QUEL CHE CI MERITIAMO AVREBBERO DOVUTO TOGLIERCI IL DIRITTO AL VOTO….ALLORA SI CHE…!!


PDL : Candidati al Senato
Avv.Carlo SARRO
http://altocasertano.wordpress.com/2008/03/11/piedimonte-matesece-ferrantecdl-su-candidatura-sarro-a-senato/

IDV: Candidato dr Emilio Iannotta
http://www.videocomunicazioni.com/2008/03/11/elezioni-2008-le-liste-di-idv-in-campania/

PD : candidato NON PERVENUTO!!..ed a seguire balletti indegni!

Siamo alle solite:
Come per ogni saga che si rispetti..ritornano le solite sceneggiate. Ci si lamenta di non essere considerati….senza in effetti aver fatto nulla! Ma cosa abbiamo fatto nella nostra zona? Cosa ha proposto il volto nuovo della politica locale? Le solite facce e le solite lotte per deleghe e poltrone! ( forestale, presidenze.ecc.cc.)
Facciamola finita!!..anzi..fatela finita!! VERGOGNA!!!
Da queste politiche il PD matesino esce massacrato…SEMBRA NON CONTI NULLA!!!
I vertici PD hanno dapprima svenduto la faccia, chiedendo appoggio all’UDC nelle ultime varie amministrative dei comuni dell’Alto Casertano, poi attaccano in maniera sterile quanti si permettono di muovere critiche!!
Ora Veltroni ci ha detto quanto contano i nostri signorotti: meno di nulla…e l’Onorevole Sgueglia che fa?…appoggia DE MITA E L’UDC!!!!!!
Bravo!!!
Riporto un lancio ANSA:
De Franciscis si dimette: Caserta esce massacrata
Il “lancio Ansa” delle 20.46 lo dà cereo in volto per lo schiaffo ricevuto da Caserta.
Chiuse le liste: Graziano al nono posto e Villani all’undicesimo per la Camera. Ceceri all’undicesimo e Suppa al dodicesimo per il Senato. Il delfino di Follini è l’unico blindato. Il malore della Suppa, il malumore di Ubaldo Greco
Non siamo ancora al psicodramma, ma il Pd casertano è in frantumi. Sandro De Franciscis, presidente della Provincia e coordinatore provinciale, sbatte la porta del coordinamento nazionale del partito e annuncia le sue dimissioni. “Assenza nelle liste di candidati espressione della sua provincia”, questo il motivo dello strappo.
E poi l’Ansa piazza Graziano e Villani all’ottavo e nono posto della lista per la Camera della seconda circoscrizione, aggiungendo che si tratta di posizione che non garantisce l’elezione.
POI, OVVIAMENTE, NOTIZIA DI IERI..SI è RIMANGIATO TUTTO ED è RIENTRATO!!!.

FORSE PER RIMANERE SULLA POLTRONA?

Vogliamo dirla tutta?
Adesso finalmente raccolgo i frutti di quanto si è fatto: NULLA!
La politica dovrebbe proporre ed appoggiare movimenti e gli eventi culturali. Dovrebbe avvicinarsi alla gente, sentirne il respiro ed i lamenti, fare suoi i malumori ed i problemi dei singoli e da lì partire per supportarne bisogni ed attività.

Ma la mentalità è questa: non si vota più neanche l’amico, ma chi fa “l’amico”. Chi può darmi qualcosa…ecco! Quello si che è meritevole del mio voto!!
Non si premia la professionalità, non si premia la coerenza, non si valuta il passato e le nefandezze compiute. NULLA di tutto ciò…addirittura qualcuno è rimasto ai tempi di Peppone e don Camillo: è comunista, è fascista, è democristiano!!
BASTA!!! Siamo stufi! Siamo noi che dovremmo fare qualcosa…
Ma poi cosa? E perché?..
Pensandoci bene…perché dovrei firmare questa mia lettera sfogo? Ma sì….in effetti….ci ho ripensato..forse è meglio che…o no?..si SI !! Farò, come Tanti e come tante volte, far finta, con ognuna delle parti in gioco , di votare per lui.
Magari qualcuno un domani potrà sempre farmi un piacere!!
Caro Veltroni…non sei Obama! Caro Silvio non sei Benito! Caro Casini..non sarai mai De Gasperi…gli altri non contano..sono solo pulci in cerca di spazio..o politici alla deriva aggrappati con le unghia al treno e speransosi di una seconda possibilità ( leggasi Mastella, borselli, Bobo, ecc.).
Che tristezza………………..

Questa lettera è arrivata al mio indirizzo di posta non firmata.

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